Ceno sul tavolo della cucina. Una dozzina di tea light si mescolano con un tramonto che scende velocemente su di un cielo di giugno che tarda a liberarsi delle sue pecore di vapore aeree.
Il merluzzo è saporito, le verdure al vapore sono al dente. La mozzarella decisamente insignificante.
Divoro una pesca e una decina di fragole. Bevo il caffè, lavo i piatti e fumo la sigaretta più desiderata: quella del dopo cena, quella che dice "la giornata è finita".
Ho conosciuto un ragazzetto. Penso a lui mentre alterno boccate di veleno ad inalazioni di ossigeno. Penso alla torta del 4 giugno: su di essa c'erano un tre ed uno zero di cera. 30.
Ho spento le due fiammelle che consumavano i numeri, deformandoli e privandoli della loro originale figura. Un tre ed uno zero.
Il mio nuovo amico ha sei anni meno. Stasera ho rifiutato di vedere Barbablue. I suoi regali sono piacevoli giocattolini che accetto in altri momenti. Non mi chiede sesso ma io non richiedo la sua presenza.
Soffio sulle tea light. Arabeschi di inutile fumo salgono al soffitto per svanire nell'aria. Il buio prende forma, mi preparo ad uscire per un'ennesima notte in bianco...
- Author: manrandagio
- Category: poesia, vita, sesso, erotismo, omosessuale
- Comments: commenti (17)(popup) | commenti (17)
